El Rosario in taa staa

Lo spettacolo racconta alcuni momenti di vita vissuta in una casa contadina degli anni tra i ’40 e i ’50 del secolo scorso. E’ diviso in due atti, una prima parte ambientata d’estate e una seconda d’inverno. Racconta la socialità di un’epoca in cui ci si ritrovava, d’estate in cortile e d’inverno nella stalla, per scambiarsi chiacchiere, pettegolezzi, racconti. Erano i tempi delle grandi famiglie patriarcali, quando l’intrattenimento non lo faceva ancora la tv.  Il titolo dello spettacolo, “El rosario in taa staa”, si riferisce al secondo atto della commedia, quando in pieno inverno la comunità si ritrovava a celebrare la Vigilia di Natale recitando il rosario nella stalla, il luogo più caldo dove potersi riunire. La religiosità permeava quasi ogni aspetto della vita dell’epoca, scandendo i riti e le stagioni. Il rosario si recitava in latino, ma erano in pochi a conoscerlo: la maggior parte delle persone si affidava alle assonanze, dando vita a una lingua inesistente, maccheronica e divertentissima, riproposta in questa commedia.

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